Empowerment femminile nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Sostenere un maggior accesso delle donne e delle ragazze nella scienza e contribuire alla diffusione di una cultura basata sulla parità di genere sono stati i temi al centro di “Mind The STEM Gap”, una conferenza internazionale promossa da Fondazione Bracco insieme a The Aspen Institute e Padiglione Italia.

La conferenza si è svolta in occasione della Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza.

Donne-e-STEM - Expo Dubai

Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il principale e più rappresentativo organo istituzionale delle Nazioni Unite, il 22 dicembre 2015 ha istituito una Giornata Internazionale annuale per riconoscere il ruolo fondamentale che le donne e le ragazze svolgono nella scienza e nella tecnologia, attraverso la Risoluzione A/RES/70/212.

L’11 febbraio UNESCO e UN-Women, in collaborazione con istituzioni e partner della società civile, celebrano la Giornata internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza. È un’opportunità per promuovere il pieno ed equo accesso e la partecipazione alla scienza per le donne e le ragazze. 

L’uguaglianza di genere è una priorità globale per l’UNESCO. Affrontare alcune delle più grandi sfide dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, dal miglioramento della salute alla lotta ai cambiamenti climatici, dipenderà dall’utilizzo di tutti i talenti. Ciò significa che più donne devono lavorare in questi campi. 

La Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza ricorda che le donne e le ragazze svolgono un ruolo fondamentale nelle comunità scientifiche e tecnologiche e che la loro partecipazione dovrebbe essere rafforzata.

Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza a Expo 2020 Dubai

L’evento principale di quest’anno si è svolto a Expo 2020 Dubai.

Co-organizzato da Expo 2020 Dubai, dall’UNESCO, dall’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Spaziali e dal Ministero dell’Industria e della Tecnologia Avanzata degli Emirati Arabi Uniti, l’evento ha presentato i lavori e i risultati raggiunti dalle scienziate che hanno contribuito con successo all’innovazione e al progresso in campo scientifico e tecnologico.

Opportunity District Expo 2020 Dubai

Per la Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza a Expo Dubai si è tenuta una sessione ibrida alla presenza di scienziate internazionali di tutto il mondo. Alla tavola rotonda ha partecipato Simonetta Di Pippo, astrofisica italiana e attuale direttrice dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari spaziali (UNOOSA).

L’Oréal e UNESCO hanno premiato 14 donne della regione del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA) per le loro straordinarie scoperte in STEM alla cerimonia di premiazione dei MENA Awards del programma For Women in Science, che si è tenuto a Expo 2020 Dubai all’inizio di questa settimana.

La Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza è stata anche un modo per incoraggiare le generazioni future a intraprendere una carriera in questi settori.

Tra le diverse attività di Expo 2020 Dubai volte ad avvicinare ed ispirare le future generazioni alle scienze, il Mad Lab. Si tratta di un laboratorio mobile che offre dimostrazioni scientifiche giornaliere ai piccoli passanti.

Children watch a science experiment by Mad Lab at Expo 2020

A Expo 2020 Dubai, Women Pavilion (Padiglione delle Donne), il primo del suo genere in un’Esposizione Universale, con il claim When women thrive, humanity thrives (quando le donne prosperano, l’umanità prospera), sta sostenendo una pletora di progetti guidati da donne in tutto il mondo.

Con numerose iniziative Women Pavilion sta mostrando i risultati e i contributi delle donne nella società con il fine di aumentare la consapevolezza sull’uguaglianza di genere e sull’importanza di creare una società più inclusiva. 

I dibattiti rientrano nell’ambito delle ‘visioni e Journeys’ di Women’s World Majlis, in collaborazione con il World Majlis, come parte del “Programme for People and Planet” di Expo 2020 Dubai

“Gli Emirati Arabi Uniti hanno posto l’uguaglianza di genere e l’emancipazione femminile al centro della loro etica sin dalla loro fondazione, riconoscendo l’immenso potenziale delle donne nel contribuire al rapido avanzamento della nazione”. Reem Al Hashimy, Ministro di Stato per la Cooperazione Internazionale degli Emirati Arabi Uniti e Direttrice Generale di Expo 2020 Dubai.

Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza a Padiglione Italia: conferenza internazionale Mind the STEM Gap

In occasione della Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza 2022, Fondazione Bracco, Aspen Institute Italia e Padiglione Italia con la conferenza internazionale “Mind the STEM Gap“, hanno promosso l’empowerment femminile ponendo l’accento sull’importanza dell’educazione delle ragazze e delle giovani donne nelle discipline STEM.

La piattaforma internazionale di Expo 2020 Dubai è stata una grande opportunità per condividere l’importanza della necessità di un cambiamento nei sistemi educativi a livello globale, permettendo alle donne di accedere a discipline comunemente dominate dagli uomini. 

“Le donne sono un motore di progresso civile, economico e sociale in tutto il mondo. Nessun Paese può fare a meno del contributo delle donne alla crescita: per questo in ogni campo si deve investire sul potenziale femminile, impegnandosi nella lotta contro ogni tipo di condizionamento e di discriminazione: nella società, nelle aziende e nelle stesse famiglie. La parità di opportunità e di diritti va perseguita contestualmente in tutti gli ambiti”. Ha detto Diana Bracco presidente di Fondazione Bracco.

“Le sfide che sta portando avanti il Padiglione delle donne a Expo 2020 Dubai mi stanno molto a cuore, non soltanto come Presidente di Fondazione Bracco ma anche in qualità di Ambassador per il Women empowerment del B20. La task force del B20 che ho guidato, ha raccomandato con forza a tutti i Governi del G20 di riportare, dopo gli effetti la pandemia, un numero crescente di donne nel mercato del lavoro; abbattere le barriere culturali nell’accesso alla formazione STEM per le ragazze; raggiungere la parità di genere nelle posizioni che contano”. 

La conferenza internazionale è stata inoltre occasione di lancio nell’area del Golfo del Manifesto ‘Mind the STEM Gap’ di Fondazione Bracco.

L’evento ha visto la partecipazione, in presenza e da remoto, di alte cariche istituzionali, come Maria Cristina MessaMinistro italiano dell’Università e della RicercaPatrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione, Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e la famiglia.

La ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa ha sottolineato la necessità di diffondere la conoscenza delle discipline STEM e di incoraggiare e sostenere le giovani ragazze e le donne ad intraprendere la carriera in questo settore. “Al giorno d’oggi il numero di donne che studiano le materie STEM ammonta ad un 32%, di cui un 12% studia nello specifico Ingegneria e Informatica”. Ma tendenza sta cambiando. “Lo scorso anno abbiamo riscontrato una diminuzione del numero assoluto di studenti ma al tempo stesso una crescita delle donne che hanno iniziato gli studi in ambito STEM, tra il 3% e il 12% in scienze dei dati”. E sul lavoro che sta portando avanti il ministero ha detto che “Grazie ai fondi in arrivo con il Pnrr, con una intera missione, la numero 4 dedicata a istruzione e ricerca puntiamo all’educazione e alla ricerca cercando di aumentare il numero di donne esperte nella scienza”.

La scuola svolge un ruolo molto importante nell’avvicinare le ragazze a studiare le discipline STEM “una funzione decisiva per l’abbattimento di stereotipi e pregiudizi”, ha dichiarato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. “Dobbiamo iniziare dalla scuola primaria per orientare i nostri ragazzi verso una parità di genere, e poi arrivare alle università, i centri di ricerca, le aziende”.

Nel suo intervento il ministro Bianchi ha parlato di investimenti e di obiettivi per garantire pari opportunità e parità di genere. “Stiamo investendo molto con il nostro Pnrr in termini di insegnamento e orientamento nel fornire opportunità per le donne nel campo delle scienze e tecnologia. Puntiamo a raggiungere l’adozione delle linee guida STEM nei nostri istituti entro il 2025”.

Per la Ministra per le Pari Opportunità e la famiglia, Elena Bonetti “il primo passo da compiere per ispirare le ragazze a studiare le discipline STEM consiste nel cambiare le basi e la struttura dei nostri sistemi educativi. Mi riferisco soprattutto all’associazione sistematica tra discipline, ruoli e genere, ma non esistono discipline per uomini e discipline per donne. Questi sono stereotipi che dobbiamo rimuovere”.

Elena Bonetti

“Il governo italiano è fortemente impegnato in questo obiettivo. Abbiamo incluso l’educazione STEM per le ragazze come uno dei pilastri principali della prima Strategia italiana per la parità di genere”. “L’ampia gamma di azioni proposte nella strategia comprende l’introduzione di corsi avanzati nelle discipline STEM, il finanziamento di borse di studio pubbliche per ragazze in ambiti STEM, la progettazione di corsi universitari volti principalmente a promuovere le donne professioniste nelle materie STEM, formazione degli insegnanti”.

Tra gli altri, in presenza e in collegamento: Elena Zambon, Vice Chairman, Aspen Institute Italia; Maria Chiara CarrozzaPresident CNRRana Dajani, President of the Society for Advancement of Science and Technology in the Arab worldEleonora Dondossola, Faculty at the MD Anderson Cancer Center in Houston, Texas; Ersilia Vaudo, Chief Diversity Officer, ESAGaela Bernini, Secretary General of Bracco Foundation; Marta Dassù, Senior Advisor European Affairs, Aspen Institute Italia; Alberto Quadrio Curzio, President Emeritus Accademia Nazionale dei Lincei e General Council Aspen Institute Italia; Nihel Chabrak, CEO U.A.E. University.

Anche la presidente del Cnr, Maria Chiara Carrozza ha sottolineato la necessità di investire “nell’istruzione per promuovere dalla scuola primaria il messaggio culturale che le ragazze possono fare ciò che vogliono”.

È importante rimuovere le barriere che, ha specificato Carrozza “sono create principalmente dagli stereotipi e di fronte a questo dobbiamo cambiare l’ambiente, sin dalla scuola primaria, per investire sulle bambine e permettere loro di pensare che possono farcela, che ne hanno il potere”.

Empowerment femminile e parità di genere: le iniziative di Fondazione Bracco e Aspen Institute Italia  

Fondazione Bracco ha dato vita a #100esperte, un progetto nato nel 2016 che raccoglie 100 nomi e CV di esperte di STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e mira a valorizzare l’expertise femminile in tutti i campi, dalla scienza alla politica, dall’economia alla filosofia.

Nella community di #100 esperte c’è Eleonora Dondossola, Faculty at the MD Anderson Cancer Center in Houston, selezionata tra i “40 under in cancer”, che ha raccontato la sua esperienza in una intervista al Journal of Italian Healthcare World.

I suoi studi e la sua carriera sono un esempio per le giovani donne. “Ho sempre avuto un interesse per la scienza, soprattutto per la biologia – ha detto nel corso della conferenza Mind the STEM Gap – Il supporto della mia famiglia è stato molto importante per la scelta dei miei studi e della carriera. C’è stato chi ha provato a scoraggiarmi dicendomi che era un percorso per maschi, ma io sono andata avanti per la mia strada”. La capacità di comunicare e diffondere l’interesse per la scienza è molto difficile, ma “è compito degli insegnanti e dei genitori trovare le chiavi giuste per trasmettere, sin da bambini, l’interesse nelle discipline STEM”.

Manifesto ‘Mind the STEM Gap’

Fondazione Bracco ha sviluppato ‘Mind the STEM Gap’ un manifesto – lanciato nel Dialogo B20-G20 sull’empowerment femminile e in occasione della conferenza internazionale Mind The STEM Gap nell’area del Golfo – volto a superare la disparità di genere nelle discipline STEM, aumentare la consapevolezza dei contributi delle donne alla scienza, promuovere un’istruzione più inclusiva per le ragazze, rimuovere stereotipi e pregiudizi e sostenere la comunità degli educatori a casa e nelle scuole.

Gaela Bernini

“E’ un impegno culturale che deve coinvolgere soprattutto la scuola e le famiglie, ma in cui ognuno di noi può avere un ruolo significativo”. Ha detto Gaela Bernini, Secretary General of Bracco Foundation che ha invitato tutti a condividere e firmare il manifesto – che ha 3 declinazioni: il Manifesto delle ragazze [e dei ragazzi], il Manifesto in famiglia, il Manifesto a scuola – connettendosi al sito: https://mindthestemgap.fondazionebracco.com/

“Studiare le materie STEM serve per il futuro ma è anche una questione di democrazia che permette a tutti di scegliere il proprio lavoro. L’importante è credere in se stessi e fare una scelta libera”, ha affermato Gaela Bernini ai microfoni di Journal of Italian Healthcare World.

Aspen Institute Italia

Aspen Institute Italia per la prima volta collabora con l’Organization for Women in Science for the Developing World (OWSD), un’unità del programma UNESCO fondata nel 1987. OWSD è il primo forum internazionale che riunisce donne leader nei settori STEM, sia del mondo in via di sviluppo che di quello sviluppato, con l’obiettivo di rafforzare il loro ruolo nel processo di sviluppo scientifico e promuovere una maggiore presenza in posizioni di leadership tecnologica e scientifica.

“Aspen Institute Italia è impegnata nel creare la consapevolezza di quanto sia importante il contributo femminile nelle STEM. Se vogliamo progredire e innovare è importante che la società investa nelle donne”. Ha detto Elena Zambon, Vice Chairman, Aspen Institute Italia.

“Le donne hanno un approccio diverso grazie alla loro creatività innata che si adatta alla ricerca scientifica e all’analisi dei dati. Hanno perseveranza, una caratteristica fondamentale che le contraddistingue, sono responsabili e si impegnano in modo profondo negli studi e nella carriera e nel lavoro tendono a creare un ambiente etico”.

Aspen Institute Italia durante la conferenza internazionale Mind The STEM Gap ha lanciato dieci borse di studio per le donne del Mezzogiorno.

“Per ridurre il gap che esiste tra uomini e donne nelle materie STEM abbiamo deciso di finanziare dieci nuove borse di studio che permetteranno ad alcune ragazze del Sud Italia di sostenere corsi di studio in una tra le sette più prestigiose università italiane”. Ha annunciato Marta Dassù, Senior Advisor European Affairs, Aspen Institute Italia.

L’Istituto sosterrà anche una Early Fellowship che nel 2022 sarà assegnata da OWSD ad una donna che ha conseguito il dottorato di ricerca in materie STEM e impiegata in uno dei Paesi in ritardo di sviluppo scientifico e tecnologico (STLC), per consentirle di proseguire la ricerca nel proprio Paese.