I temi dell’uguaglianza di genere, dell’emancipazione femminile e del ruolo delle donne per lo sviluppo sostenibile, la crescita economica e la lotta contro la povertà, saranno affrontati la prossima settimana, dal 16 al 22 gennaio, in occasione della Global Goals Week a Expo 2020 Dubai.  

La parità di genere è una priorità dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile sottoscritta nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. I leader mondiali hanno concordato 17 obiettivi globali (ufficialmente noti come obiettivi di sviluppo sostenibile o SDG). L’obiettivo 5 mira a raggiungere l’uguaglianza di genere nello sviluppo economico, l’eliminazione di tutte le forme di violenza nei confronti di donne e ragazze (compresa l’abolizione dei matrimoni forzati e precoci) e l’uguaglianza di diritti a tutti i livelli di partecipazione. 

Per l’ONU “La parità di genere non è solo un diritto umano fondamentale, ma la condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e in pace. Garantire alle donne e alle ragazze parità di accesso all’istruzione, alle cure mediche, a un lavoro dignitoso, così come la rappresentanza nei processi decisionali, politici ed economici, promuoverà economie sostenibili, di cui potranno beneficiare le società e l’umanità intera”.

Parità di genere a Expo 2020 Dubai

Donne protagoniste a Expo 2020 Dubai. Da Reem Al Hashimy, Ministro di Stato per la Cooperazione Internazionale degli Emirati Arabi Uniti e Direttrice Generale di Expo 2020 Dubai, Women’s Pavilion, primo padiglione interamente dedicato alle donne in una esposizione universale, alle donne che si sono impegnate direttamente nello sviluppo del Padiglione Italia e che hanno portato, e porteranno a Dubai l’eccellenza italiana. 

Women’s Pavilion: when women thrive, humanity thrives. 

When women thrive, humanity thrives (quando le donne prosperano, l’umanità prospera). È il messaggio che si legge all’entrata del Women’s Pavilion, il primo padiglione interamente dedicato alle donne in una esposizione universale. 

Women’s Pavilion di Expo 2020, organizzato in collaborazione con Cartier, è stato progettato da quattro donne. L’architetto francese Laura Gonzalez ha ideato la parte superiore della facciata, insieme all’artista Kholoud Sharafi e alla light designer francese Pauline David. L’artista internazionale El Seed, nata in Francia da genitori tunisini, ha prestato la sua opera d’arte unica per trasformare la parte inferiore dell’esterno.

Nadine Labaki, attrice libanese e prima regista araba nominata per l’Oscar al miglior film in lingua straniera, ha diretto il film introduttivo del padiglione. Ha evidenziato il manifesto “quando le donne prosperano, l’umanità prospera” (when women thrive, humanity thrives). 

Altre donne, attrici, registe e sceneggiatrici, hanno dato il loro contributo ai contenuti del padiglione. Alla cerimonia di apertura del Women’s Pavilion, ha partecipato anche l’attrice italiana Monica Bellucci, ambasciatrice del marchio internazionale Cartier.

Women’s Pavilion: nuove prospettive

Nell’ambito della mostra intitolata “New Perspectives“, Women’s Pavilion di Expo 2020, invita i visitatori a celebrare e riconoscere il ruolo centrale che le donne hanno avuto nel corso della storia fino ai giorni nostri. Mostrando questi contributi, così come le sfide che le donne di tutto il mondo devono ancora affrontare, il Padiglione cerca di amplificare un principio importante: quando le donne prosperano, l’umanità prospera (when women thrive, humanity thrives).

All’interno di una sala buia di Women’s Pavilion ma costellata di stelle, volti di donne conosciute e sconosciute brillano attraverso cornici luminose che adornano le pareti.

Dalla regina di Saba che attraversò il deserto per presentare al re Salomone doni preziosi; la regina guerriera del XVI secolo Amina della Nigeria; Emmeline Pankhurst, che ha guidato “The Suffragettes” per il diritto di voto delle donne nel Regno Unito; Ruth Brader Ginsburg dagli Stati Uniti e Sheikha Fatima bin Mubarak, Madre della Nazione degli Emirati Arabi Uniti e icona dell’emancipazione femminile.

L’attrice, sceneggiatrice e regista francese Mélanie Laurent occupa il secondo piano del Padiglione, con una mostra immersiva che promuove, in tre sezioni, il dialogo attraverso i campi culturali, artistici e sociali. La prima sezione mette in luce il legame universale tra le donne e i loro ecosistemi attraverso una scultura e una serie di fotografie esclusive scattate e selezionate da Mélanie. 

La seconda sezione invita i visitatori a scoprire un film in realtà virtuale, che mostra storie di donne provenienti da tutto il mondo, mentre navigano attraverso le loro esperienze. La terza e ultima sezione dà vita a un’esclusiva opera d’arte audiovisiva, che riflette le voci delle donne in tutto il mondo.

L’obiettivo del Women’s Pavilion attraverso conferenze e eventi è celebrare i risultati e i contributi delle donne nella società e aumentare la consapevolezza sull’uguaglianza di genere e sull’importanza di creare una società più inclusiva.

“Gli Emirati Arabi Uniti hanno posto l’uguaglianza di genere e l’emancipazione femminile al centro della loro etica sin dalla loro fondazione, riconoscendo l’immenso potenziale delle donne di contribuire al rapido avanzamento della nazione, una convinzione che trova eco a livello globale come fondamentale per lo sviluppo sostenibile”. Reem Al Hashimy, Ministro di Stato per la Cooperazione Internazionale degli Emirati Arabi Uniti e Direttrice Generale di Expo 2020 Dubai.

Eventi

Fino ad oggi e per tutta la durata di Expo 2020 Dubai, Women’s Pavilion ha messo in campo una serie di eventi, mostre, dibattiti con al centro l’emancipazione femminile. Oggi, in occasione di Travel & Connectivity Week (9-15 gennaio) la sesta settimana tematica di Expo 2020 Dubai, presso Women’s Pavilion si è svolto un evento dedicato proprio alla lotta agli stereotipi di genere al quale ha partecipato Fatmire Isaki, viceministro degli Affari esteri della Macedonia del Nord che nel suo intervento ha chiesto una maggiore partecipazione femminile ai processi decisionali. Dei benefici economici e sociali al livello mondiale derivanti dalla parità di accesso per le donne nel mercato del lavoro globale ne ha parlato Cristina Falcone, Vice President of Public Affairs, UPS Europe in un panel di lunedì scorso. I dibattiti rientrano nell’ambito delle ‘visioni e Journeys’ di Women’s World Majlis, in collaborazione con il World Majlis, come parte del “Programme for People and Planet” di Expo 2020 Dubai.

Nei prossimi mesi continueranno ad essere esaminati gli argomenti delle Settimane tematiche di Expo, riconoscendo e celebrando le donne di tutto il mondo e i loro contributi positivi nel promuovere lo sviluppo sostenibile.

Padiglione Italia: parità di genere e women empowerment

In occasione della campagna internazionale ‘Orange the World’ lanciata dall’ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile (dal 25 novembre al 10 dicembre scorso) il Padiglione Italia ha proiettato la scritta ‘No alla violenza contro le donne’ sulla sua facciata tricolore. “L’Italia in prima linea anche a Expo Dubai nella campagna della Nazioni Unite per combattere la violenza contro le donne: il nostro Padiglione è stato l’unico a colorarsi di arancione e dare visibilità a questo messaggio sulla propria facciata. Nelle prossime settimane il Padiglione ospiterà numerose iniziative per promuovere la parità di genere nel lavoro, nella salute e nella formazione.”, ha detto il Commissario Generale per l’Italia all’Expo Dubai Paolo Glisenti.

L’Italia è in prima fila nell’impegno sulla parità di genere, come dimostrano le tantissime donne che si sono impegnate direttamente nello sviluppo del Padiglione e che hanno portato a Dubai l’eccellenza italiana. Da Isabella Colangelo, architetta, è Co-responsabile della direzione lavori del Padiglione Italia, Paola Carniglia e Chiara Rossolimo, Direttrice commerciale e Project Manager di OTIM, si sono occupate del delicato imballaggio e trasporto da Firenze a Dubai del gemello del David di Michelangelo, a Diana Bracco, già Commissaria Generale per il Padiglione Italia all’Expo di Milano nel 2015, che a Dubai in occasione della giornata nazionale ha portato l’eccellenza musicale italiana con l’Accademia della Scala di Milano, e quella scientifica, con l’installazione di “The Beauty of Imaging” del Gruppo Bracco, Gold Sponsor di Padiglione Italia.

A sottolineare il ruolo centrale dell’Italia a Expo 2020 Dubai sulle tematiche della parità di genere e del women empowerment è stato il Commissario Generale Paolo Glisenti nel suo intervento all’evento “Expo 2020: Beyond Empowering Women”, organizzato dall’Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti in Italia incollaborazione della Professional Women’s Association (PWA) di Roma in occasione della Giornata della Donna negli U.A.E. “Il tema della questione femminile è presente all’interno di tutte le settimane tematiche di Expo Dubai, determinando un cambio fondamentale nella visione e nell’approccio dell’Esposizione Universale”, ha dichiarato Glisenti per poi sottolineare le iniziative che vedranno e vedono il nostro Paese protagonista: “Il Padiglione Italia avrà 11 eventi tematici dedicati alle donne durante il semestre di Expo, in cui si parlerà, fra l’altro, di medicina di genere e di diplomazia culturale”.

Tra le iniziative e talk organizzati fino ad oggi a Padiglione Italia ricordiamo il forum “Education for Women’s Empowerment”, evento tutto al femminile promosso da Fondazione Milano per Expo 2015 e il Politecnico di Milano, che si è svolto il 10 novembre scorso. Un bando internazionale per sostenere la costruzione di una società inclusiva, fondata sui valori dell’innovazione, della sostenibilità e della crescita economica. Una sfida importante per contribuire alla creazione di un contesto dedicato all’istruzione e alla formazione, oltre ad aumentare le risorse per garantire alle donne un maggior accesso delle loro competenze al mondo della ricerca tecnico scientifica e al mercato del lavoro.