Presente e futuro


Il sistema sanitario degli Emirati Arabi Uniti (U.A.E.) puó essere definito di tipo misto pubblico/privato. La componente privata è decisamente prevalente (75-80%) con un’ampia scelta tra ospedali, out-patient clinics, studi dentistici, farmacie e altri centri medici. La continua progressione nello sviluppo dell’Healthcare è particolarmente concentrata a Dubai e Abu Dhabi, ma anche ad Al Ain, Sharjah e Ajman si va in questa direzione. A Dubai la forte spinta in tale direzione è stata data direttamente da H.H. Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum. Il Ruler ha infatti chiaramente indicato da tempo, che nei prossimi anni l’Emirato di Dubai si doterà del migliore innovativo e moderno Sistema Sanitario del mondo, in grado di garantire un’altissima qualità di servizio, facilità di accesso alle cure ai residenti e a tutti coloro che, provenienti da qualsiasi parte del mondo, sceglieranno di curarsi a Dubai. Anche ad Abu Dhabi la leadership sta sviluppando e integrando notevolmente il sistema sanitario con creazione di nuovi e modernissimi centri all’avanguardia.

Governance dell’Healthcare Emiratino


Le autorità che governano l’ Healthcare negli U.A.E. sono strutturate su base territoriale e mantengono nella loro giurisdizione una specifica identità e autonomia decisionale.

Al Ministry of Health and Prevention ( MOHAP ), che ha sede sia ad Abu Dhabi che a Dubai, fanno capo i diversi dipartimenti quali la Dubai Health Authority (DHA) per Dubai , il Department of Health per Abu Dhabi ( DOH / HAAD ), la Dubai Healthcare City Authority ( DHCR ) che gestisce la free zone sanitaria di Dubai e la Sharjah Health Authority. Ogni dipartimento fornisce in autonomia le licenze, sia alle strutture sanitarie che ai professionisti e che sono valide solo nell’ area di giurisdizione dell’emirato di competenza. Chi ha la licenza per esercitare a Dubai non può lavorare ad Abu Dhabi e viceversa. Per i professionisti questa licenza è strettamente legata alla facility dove si lavora e di solito ha carattere di esclusività e non si può esercitare da altre parti salvo specifica autorizzazione (NOC) dello sponsor.
Per accedere ai servizi sanitari ogni residente deve essere in possesso di una copertura assicurativa almeno di base, obbligatoria per legge, che viene fornita per il dipendente dal datore di lavoro all’impiegato.


Strutture sanitarie


Se si considera la “giovane” età di questo Paese, sicuramente tanto è stato fatto. Il primo presidio medico risale al 1943 ad AL RAS a Dubai. Nel 1971 c’erano appena 12 centri sanitari di cui solo 2 ospedali. Da allora il trend è stato vertiginoso, con una fortissima crescita soprattutto a partire degli anni 90.
Le facilities sanitarie attualmente presenti negli U.A.E. sono moltissime, per la maggior parte private e concentrate soprattutto negli emirati maggiori. Ci sono circa 120 ospedali e migliaia di cliniche, centri diagnostici, day surgery e farmacie.

Nel 2015 è stata resa nota dalla leadership la cosiddetta UAE VISON 21 dove, riguardo all’aspetto sanitario, si è esplicitamente dichiarato l’intento di realizzazione negli Emirati Arabi un HC System con i più alti standard mondiali, fruibile da tutti e con un assistenza centrata sul paziente secondo il motto “A DOCOR FOR EVERY CITIZEN”.

I numeri della crescita, in termini di spesa sanitaria negli UAE, sono davvero impressionanti: se nel 2015 era di 12.7 miliardi, nel 2020 è arrivata a 18 miliardi di EURO e si prevede una ulteriore crescita annuale del 4,5%, che nel 2025 significa circa 23.3 Miliardi. Indubbiamente si tratta di dati interessanti per chi vuole investire o lavorare in questo Paese. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, gli Emirati hanno studiato un progetto imponente sull’HC che stanno man mano sviluppando e realizzando. A questo scopo sono stati creati due specifici Master Plans, uno per Dubai chiamato DUBAI CLINICAL SERVICES CAPACITY PLAN e l’altro per AD chiamato HEALTHCARE CAPACITY MASTER PLAN, con una proiezione fino al 2030/35.

In entrambi questi piani è stata fatta una attenta analisi dell’offerta sanitaria attuale e della prevista domanda sanitaria futura, includendo il previsto picco di EXPO2020, poi posticipato al 2021. Utilizzando diversi indicatori, come la prevista crescita della popolazione locale residente e expat che quella turistica, analizzando le probabili esigenze sanitarie in termini di accessi alle varie strutture sanitarie per le cure sia acute che croniche, e basandosi sulle patologie prevalenti nel territorio, hanno ipotizzato 3 possibili scenari di crescita, proiettandoli a 10-15 anni. Hanno quindi calcolato i vari gaps da colmare in ogni specifico settore, quantificandolo con una specifica unità di misura, chiamata KEY PLANNING UNIT. I dati progressivamente raccolti, con l’utilizzo di diversi tools altamente tecnologici, consentono un costante monitoraggio del processo di crescita e una precisa mappatura territoriale.

Il ruolo delle Istituzioni internazionali

Affiancato a tutto questo c’è anche una strategia di partnership con istituzioni internazionali, alcune già ben consolidate e altre in via di creazione.
Questo coinvolgimento di istituzioni di prestigio internazionale, ha prevalentemente lo scopo di creare uno scenario sicuramente invitante, sia per gli operatori del settore ma anche per gli investitori. Per rendere più attrattivo il tutto le autorità governative hanno predisposto una serie di facilitazioni e di consulting services.

Golden Visa

Uno dei passi in questa direzione è stato l’offrire il GOLDEN VISA per 5 o 10 anni non solo agli investitori, ma anche a medici con alti profili professionali sia in ambito clinico ma anche in quello della ricerca. In questo modo i professionisti sanitari avrebbero anche una prospettiva futura migliore, con un arco di tempo più ampio e più congruo per sviluppare il proprio lavoro, i progetti con una garanzia di carriera a medio e lungo termine, piuttosto che restare per un periodo piuttosto breve, in un “mordi e fuggi” purtroppo ancora piuttosto comune.

Medical Turism

Creando un ambiente sanitario di alto livello, implementando ricerca e formazione, gli Emirati contano di sviluppare anche il MEDICAL TOURISM. Stimano di attrarre almeno 500.000 pazienti all’anno nei prossimi 10-15 anni. In questo modo si limiterebbe al contempo, anche quell’ emorragia di pazienti che si recano ancora all’estero per le cure, soprattutto quelle per le patologie più importanti. A questo scopo sono stati creati due portali web chiamati DUBAI HEALTH EXPERIENCE e ABU DHABI MEDICAL TOURISM, dove le facilities interessate possono proporsi e adeguandosi alle policy richieste, possono ottenere tutti gli accreditamenti e le certificazioni necessarie per accogliere e trattare i pazienti provenienti dall’estero con alti standards di cure.


Ricerca scientifica


Nonostante la giovane età del Paese emiratino, esiste una rete abbastanza sviluppata di strutture universitarie dove si sviluppano attività di ricerca e di innovazione tecnologica applicata alla medicina.

Poli Universitari

Sono maggiormente concentrati negli emirati di Dubai, Abu Dhabi , Sharjah e Ajman. Principalmente i campi di investigazione si focalizzano sulle patologie più frequenti nella popolazione residente, quali le malattie cardio vascolari e i tumori che rappresentano le prime cause di morte negli UAE, ma anche sull’obesità, il diabete, le malattie croniche e neuro-degenerative. Si sta puntando molto sulla medicina preventiva con molte campagne di sensibilizzazione riguardo soprattutto le abitudini alimentari e il life style, dove vengono offerti health checkup e facendo diverse campagne di screening quali quelle per il tumore mammario, prostatico e del colon.

Tra le Università più produttive in termini di lavori scientifici c’è la United Arab Emirates University ad Al Ain, e a seguire vengono la University of Sharjah, la Gulf Medical University di Ajman, la MBRU di Dubai, la Khalifa Medical City University di Abu Dhabi e la Zayed University.

Poli di ricerca privati o semi governativi

CLEVELAND AD , il TAWAM HOSPITAL, la New York University AD, il Dubai Science Park, l’ Al Jalila Foundation e il nuovo Sheik Shakbout Medical City in partnership con la Mayo Clinic americana. Si possono trovare tutti i lavori scientifici pubblicati elencati in un open portal del MoH chiamato Health Research Bank.

Tecnologia e medicina


Sul fronte della ricerca tecnologica applicata alla medicina, gli U.A.E. si muovono essenzialmente sui seguenti binari: Intelligenza Artificiale (AI), Realtà virtuale, stampa 3D, medicina di precisione, robotica e telemedicina.

Intelligenza Artificiale


Il programma governativo per l’AI ha come motto BRING che significa BUILDING A RESPONSIBLE AI NATION. Abu Dhabi in particolare, mira a diventare uno hub internazionale in questo settore. È stato a questo scopo creato l’ Artificial Intelligence LAB, con specifici progetti per la cura e il monitoraggio delle malattie croniche più comuni, ma anche per il benessere e la prevenzione. L’ AI viene utilizzata anche nell’ analisi di tutti i dati raccolti da MALAFFi, un sistema che connette le varie strutture sanitarie governative, e che centralizza tutti i dati dei pazienti in un enorme database per fini di studio e ricerca. È presente anche un’università dell’ AI, la MOHAMMED BIN ZAYED UNIVERSITY OF AI con un vasto curriculum che include machine learning, computer vision e altre discipline correlate. Altro centro di ricerca sull AI è la Khalifa University, dove sono stati creati per l’emergenza Covid19, dei sofisticatissimi sistemi di monitoraggio e tracciamento dei contatti con diverse Apps dedicate.

A Dubai è stato recentemente lanciato il progetto di un centro di ricerca privato sulla AI, nato dalla collaborazione tra l’AMERICAN HOSPITAL e la CERNER.

Robotica


La robotica si sta sviluppando soprattutto in ambito chirurgico e in diversi ospedali promuovono il Da Vinci. Anche in ambito ortopedico vengono utilizzati i Robot per l’imainto delle protesi articolari.

Medicina di precisione


Anche la medicina di genere è un grande pilastro in forte sviluppo negli Emirati Arabi. A Dubai c’è DUBAI GENOMIX , dove è stata eseguita la mappatura del genoma dei cittadini emiratini in un progetto chiamato 10X, mentre nella United Arab Emirates University c’è un centro dedicato all’ ingegneria genetica e alle biotecnologie. Ad Abu Dhabi, presso la NYUAD, c’è il CENTER FOR GENOMICS and SYSTEM BIOLOGY così come la CLEVELAND AD, ha un centro per la ricerca sulla genetica applicata al benessere. L’ Abu Dhabi Stem Cells Center nel 2020, è stato il primo centro di ricerca ad acquisire la licenza per lo sviluppo delle terapie cellulari e della medicina rigenerativa. Oltre ad essere il primo centro certificato per il trapianto di midollo osseo nella Gulf Area, sta facendo importanti ricerche sulle potenziali applicazioni delle cellule staminali nel il Diabete e nella Sclerosi Multipla e in vari altri campi.

3D printing


Anche la tecnologia 3D PRINTING è in diversi anni cresciuta notevolmente. Nel campo sanitario sono sicuramente molto interessanti le sue applicazioni in ambito protesico, sia degli arti che dentale.


Telemedicina

La telemedicina. Sulla spinta della pandemia COVID19, sia le istituzioni che molti ospedali, hanno instituito numerosi portali di tele-consultazioni.

Strumenti

MY HEALTH COACH è un app, ancora in via di sperimentazione, che permette ai pazienti di essere seguiti giornalmente dal medico con consigli soprattutto sullo stile di vita, mentre COGNITIVE VIRTUAL ASSISTANT è un altro portale interattivo, con un assistente virtuale tramite il quale il paziente può interagire in real time. In fase di sviluppo un sistema chiamato CARDIOLOGIC per monitorare le alterazioni elettrocardiografiche a distanza, dei pazienti cardiologici.


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