La diffusione del Coronavirus in pochi mesi ha messo in ginocchio la popolazione mondiale impegnata nel combattere un nemico ancora poco conosciuto. Le caratteristiche del suo corredo genetico seppur simile a quello dei cugini Coronavirus, che danno origine a comuni raffreddori, lo rendono particolarmente aggressivo.

Perché e qual è la risposta immunitaria contro questo virus?

Avviene su due fronti: da una parte ci sono i linfociti B che producono gli anticorpi con una funzione neutralizzante e che servono appunto per neutralizzare il virus e dall’altra ci sono i lifociti T che invece hanno una funzione citotossica cioè sono in grado di uccidere le cellule infettate dal virus e quindi agiscono contro la replicazione virale. Dopo che il virus è stato eliminato, una parte di questi linfociti persiste nel nostro corpo sotto forma di cellule della “memoria immunologica”, hanno memorizzato il virus e sono in grado di riconoscerlo ed eliminarlo molto rapidamente qualora il virus dovesse ripresentarsi”. Ha detto Luca Simeoni, prof. di immunologia presso Facoltà di Medicina dell’Università di Magdeburgo capitale dello stato federale Sassonia-Anhalt. Sempre nello stesso ateneo è group leader per la ricerca sull’attivazione dei linfociti T fondamentali per la risposta immunitaria.  

Il prof. Simeoni spiega anche quali sono le caratteristiche del virus SARS CoV-2 e racconta anche qual è la situazione nella parte del mondo dove si è trasferito e lavora.

Pandemia da Covid-19. È un termine che fa paura?

Più che avere paura del virus bisogna essere prudenti e evitare di infettare le persone più a rischio.

SarsCoV2 è un virus nuovo per l’uomo del quale si sa poco, l’unica certezza è la sua velocità di contagio. Al momento, non sono ancora disponibili vaccini e terapie farmacologiche.

Come possiamo difenderci dal virus?

Seguendo tutte le raccomandazioni impartite dalle organizzazioni nazionali e internazionali, come: lavarsi spesso le mani, evitare luoghi affollati, mantenere distanze di sicurezza e non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani sporche. Queste misure sono preventive e non ci rendono immuni. L’immunità potremmo averla solo con un vaccino che agisce contro il virus

Luca Simeoni immunologo
Prof.Luca Simeoni

Come tante persone emigrate dall’Italia all’estero per motivi di lavoro, sta vivendo l’emergenza pandemia nuovo Coronavirus da italiano trapiantato in una località diversa dal suo paese di origine. 

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