Negli Emirati Arabi Uniti per poter usufruire delle cure mediche occorre essere in possesso di una assicurazione sanitaria. Se fino a qualche anno fa possedere una copertura sanitaria era facoltativo, oggi almeno per quanto riguarda di Dubai e Abu Dhabi, è diventato obbligatorio.

Legislazione

L’ obbligatorietà è prevista dalla applicazione della HEALTH INSURANCE LAW No.11 del 2013. L’ Articolo 10 di questa legge decreta infatti l’obbligo, per i datori di lavoro, di fornire una copertura assicurariva a tutti i propri dipendenti e prevedeva tre progressive fasi di attuazione in base alla grandezza delle Aziende. il 30 Giugno 2016 era la data ultima di adempimento e da quel giorno l’ obbligatorietà è estesa a chiunque dei dipendenti sia per aziende in dubai land che nelle Free Zones. Questo obbligo di possedere una copertura assicurativa sanitaria è stato esteso, non solo per i dipendenti, ma anche a tutti gli expats residenti in possesso di altro visto, quale ad esempio quello familiare. A Dubai quindi, il dipendente con famiglia a carico diventa sponsor per tutti i membri del nucleo familiare e provvedere alla copertura sanitaria a proprie spese. Ad AbuDhabi invece, la legge obbliga il datore di lavoro a fornire una assicurazione sanitaria, non solo il dipendente, ma anche i Dependants – moglie e fino a tre figli sotto i 18 anni di età, contribuendo per il 50% della spesa. Ad ogni modo è comunque pratica comune che il datore di lavoro faciliti il proprio impiegato nelle procedure di sponsorizzazione dei propri dependants, dandogli la possibilità di usufruire delle tariffe agevolate previste per l’ azienda stessa permettendo quindi un notevole risparmio sul premio finale.

Per rendere ancora più efficace l’obbligo di possedere una copertura sanitaria, le autorità di Dubai e Abudhabi hanno entrambe legato l’emissione del Visto e il suo rinnovo all’ esibizione del certificato di assicurazione. Quindi, se non si è in possesso almeno di una copertura base non si ottengono più i Resident Visas. In più esiste anche un regime sanzionatorio retroattivo secondo il quale si puó incorrere in una multa di 500 DHS al mese fino a quando non si dimostra la sottoscrizione di una polizza. Se per questo motivo si è anche  causato un ritardo nelle procedure di emissione del visto si possono raggiungere anche i 10000 dhs di penale. https://www.google.it/amp/www.mymoneysouq.com/financial-blog/you-may-have-to-pay-a-fine-for-not-having-health-insurance-in-dubai-or-lose-your-visa/amp/

Negli altri Emirati esistono legislazioni diverse e non tutte impongono l’ obbligatorità del datore di lavoro di fornire tale copertura al dipendente, anche se spesso viene offerta ugualmente sotto forma di benefit nel package lavorativo.

Questo sistema di sanità quasi esclusivamente privato e quindi basato su un sistema di copertura assicurativo, impatta spesso in maniera negativa sull’expat che viene a lavorare e a vivere negli UAE. Il paziente italiano è abituato ad usufruire del  SSN pubblico presente nel nostro Paese e alla sua libera fruibilità. L’ emergenza e il ricovero sono infatti gratuiti per tutti mentre per le visite specialistiche e gli accertamenti al massimo si paga un ticket compartecipativo alla spesa sostenuta. Ad ogni modo a causa delle più o meno lunghe liste d’ attesa, spesso il paziente è costretto a ricorrere per una prestazione in tempi più brevi, alla via privata ( Intra moenia o privato puro) pagando di tasca propria o tramite assicurazione personale privata, per la consultazione scegliendo il medico e la struttura a cui rivolgersi. 

Secondo un recente articolo de il Sole24ore, in Italia solo il 15-17% della popolazione ha sottoscritto una polizza sanitaria integrativa che permette l’accesso alle varie strutture private sparse nel territorio e il trend degli ultimi anni è in crescita.

Detto questo si capisce meglio perchè la maggior parte degli Italiani che arriva negli UAE storce spesso il naso sia per il sistema privato sanitario locale a cui non è abituato e non conosce, sia davanti alle complicate procedure burocratiche autorizzative necessarie per il disbrigo delle pratiche sanitarie in caso di necessità. Tutti iniziano a familiarizzare con la insurance card fornita o acquistata personalmente a cui è associato il piano benefits con un più o meno ampio numero di ospedali e cliniche a cui rivolgersi. All’interno di questo network di facilities convenzionate, Si puó tranquillamente scegliere e basta presentarsi esibendo la propria card e non si deve quindi pagare per le prestazioni ricevute a cui provvederà l’ assicurazione. Questo processo si chiama Direct billing a cui Viene comunque applicato, a seconda del piano assicurativo sottoscritto, il cosiddetto copayment, una sorta di minima contribuzione per il servizio ricevuto.

Se peró ci si vuole rivolgere ad una determinata struttura o un certo professionista al di fuori del network previsto dal proprio piano di copertura, si ha comunque facoltà di farlo, ma in questo caso si deve anticipare di propria tasca per le spese e in seguito richiedere personalmente il rimborso alla propria compagnia assicurativa. Questo processo si chiama Claim o Rembursement e ogni assicurazione fornisce apposito modulo da compilare che devono essere firmati dallo specialista a cui si devono allegare la fattura ( Bill) di pagamento con ben chiaro il timbro “PAID” a prova dell’avvenuto pagamento. Con tutti questi documenti si invia la submission- di solito via app o telematica- al proprio insurance provider.

Già dalla prima visita in una struttura sanitaria emiratina, si deve da subito familiarizzare con una serie di nuove parole e pratiche burocratiche quali Direct billing, claim form, rembursement, co-payment, deductible, approval, rejection, no coverage, denials. Tutta questa burocrazia può facilmente stordire chiunque che in più in quel momento non sta certamente in ottime condizioni fisiche. Si crea quindi un forte disagio, senso di sfiducia e un grande stress già prima della visita, e alla reception davanti alla cassiera. 

Frequentemente molti expats non conoscono assolutamente i parametri di copertura della propria polizza sanitaria, che comunque spesso risultano complessi e poco chiari.  Quasi sempre non è il lavoratore che stipula la polizza sanitaria bensì un addetto di un ufficio interno dell’ azienda in cui si lavora. Quasi mai viene richiesto al dipendente di dichiarare eventuali patologie preesistenti o malattie croniche. Soprattutto queste preesistenze, che invece andrebbero chiaramente dichiarate e debitamente descritte al momento della stipula, possono essere causa di brutte sorprese che si materializzano in mancato rimborso e ripetuti rigetti da parte delle stesse assicurazioni proprio perché non erano state menzionate preventivamente. 

Anche per i medici italiani che lavorano all’ interno delle strutture, questo sistema impatta fortemente in maniera negativa, soprattutto all’ inizio. Ogni giorno i professionisti spendono molto tempo e energie mentali nel cercare la maniera migliore per poter ottenere l’ approvazione di questo o di quell’ accertamento necessari per inquadrare la patologia del paziente. Si passano ore e spesso giorni dietro a tutte le rejection e i denials che quasi automaticamente vengono attuati dalle assicurazioni. Dopo un lungo e snervante ping pong  di telefonate e emails giustificative ed esplicative, riformulazioni di report si riesce, anche se non sempre, ad ottenere l’ autorizzazione a procedere con la diagnostica e le eventuali procedure.

Questo articolo ha l’ intento di provare  a spiegare e chiarire alcuni degli aspetti fondamentali del sistema sanitario/ assicurativo degli UAE e nasce dall’ esperienza condivisa di vissuto quotidiano con i pazienti e dal confronto coi vari medici e professionisti sanitari italiani che stabilmente lavorano negli UAE. 

Le più comune paura che i pazienti hanno è quando si ipotizza una situazione di emergenza: Dove andare? Si puó andare al Pronto Soccorso più vicino? Quale è il migliore? Si deve controllare prima qual è l’ospedale coperto dalla propria assicurazione?

In casi di emergenza si può chiamare il 999 o il 998 richiedendo un ambulanza o decidere di recarsi con i propri mezzi o farsi accompagnare al più vicino pronto soccorso. Le emergenze vengono gestite solo nei grossi ospedali attrezzati con i necessari servizi e non nelle cliniche. Se le condizioni lo permettono, si deve allertare la propria assicurazione chiamando il call center dedicato riportato sulle insurance card. Questa card è praticamente un “passaporto medico” e deve essere sempre tenuta con se a portata di mano. Sarà la prima cosa che verrà chiesto di mostrare entrando in un ospedale o salendo sull’ ambulanza. Il call center della vostra assicurazioine vi porrà in contatto con un operatore dedicato per raccogliere i dettagli sulle vostre condizioni di salute e vi verranno fornite tutte le necessarie indicazioni e un eventuale indirizzamento. Riguardo ai casi di conclamata emergenza occorre sapere che qualsiasi ospedale pubblico o privato degli UAE è in obbligo di accogliervi e di attuare tutto quanto necessario per la stabilizzazione del caso e questo a prescindere dal tipo di assicurazione posseduta. Solo dopo la risoluzione dell’emergenza e la stabilizzazione clinica, la propria assicurazione provvede al trasferimento in un altra struttura idonea che è all’ interno del proprio network. Spesso questo passaggio non è così scontato perché spesso non è facile trovare una struttura in grado di ricevere il paziente soprattutto se critico.

Qual è la migliore assicurazione? Quale piano è più consigliabile?

Queste sono domande poste da pazienti o amici a cui noi medici spesso ci troviamo a rispondere.

Le varie compagnie assicurative offrono un vastissimo ventaglio di piani di copertura con i vari benefits inclusi e per tutte le tasche.

Il livello delle coperture assicurative dipende da diversi fattori che inficiano inevitabilmente sulla qualità ed estensione della copertura, oltre che  sul prezzo del premio da pagare. Sono i cosidetti Benefits.

Si parte da un piano base che viene chiamato ESSENTIAL BASIC PLAN  ( EBP). Questo piano ha un costo che va dai 600 dhs all’anno fino ai 2600dhs a seconda di diversi parametri basati principalmente su reddito percepito, professione, età e sesso e prevede i seguenti benefits:

  • Massimale annuo di copertura : Rappresenta la massima spesa che l’assicurazione sosterrà per le cure mediche del paziente nell’ arco dell’ anno di validità della polizza. Si va dai 150mila fino ai 200 mila dhs / anno.
  • Preesistenze e patologie croniche: l’ assicurazione ha l’obbligo di coprire le spese da sostenere per queste patologie, se precedentemente dichiarate, ma con un tempo di latenza di 6 mesi dalla data di inizio della copertura.
  • Ricovero ( In-patient). È coperto fino al massimo di 500 dhs per evento, con un massimo di 1000 dhs per anno con estensione per una eccedenza massimo del 20%.
  • Prestazioni ambulatoriali (Out Patient )  – Sono coperte le consultazioni mediche e tutti gli accertamenti necessari per la diagnosi e il trattamento.
  • Farmaci – spesa fino al massimo di Dh1,500 per persona all’ anno.
  • Maternità

Quest’ultima copre:

  • massimo 8 visite durante la gestazione
  • il ricovero fino a Dh7,000 in caso di parto  naturale e fino a Dh10,000 per i parti complicati, 
  • il taglio cesareo 
  • le eventuali altre complicanze insorte durante e dopo il parto.

Tutti questi benefits del EPB sono fruibili solo all’ interno di ospedali e cliniche, sia pubblici che privati inclusi all’interno del network. In questo piano il network è solitamente alquanto ristretto e di solito relativo all’ Emirato di residenza. Questo tipo di assicurazione viene solitamente fornito a chi fa lavori a bassa remunerazione quali workers e maids.

Partendo da questa piano base, si prova adesso ad inoltrarsi nella grande “giungla” di piani e polizze proposte dai vari brokers, negli uffici e anche on line dai moltissimi providers assicurativi autorizzati presenti nel territorio. 

Esistono nel mercato Emiratino oltre 60 compagnie ( queste le liste per Duabi e Abu Dhabi) https://www.medicalinsurance.ae/dha/ , https://www.medicalinsurance.ae/abu-dhabi/ . Le compagnie assicurative che offrono piani di copertura sanitaria possono essere sia locali che internazionali e sono tutte certificate e autorizzate per l’ erogazione dei servizi.

Quali sono le variabili da tenere in considerazione per la giusta scelta del piano assicurativo? Quanto e come incidono sul prezzo del premio?

Ecco le principali:

ETÀ: Più l’ età è alta e più cresce il premio. Oltre i 65 anni alcuni providers non forniscono la copertura e quelli che lo fanno chiedono dei premi estremamente elevati. Inoltre, visto che il limite per poter lavorare negli UAE, salvo qualche eccezione, è proprio quello di 65 anni, i costi sono quasi sempre a carico dell’assicurato che difficilmente puó contare su una sponsorizzazione lavorativa.

SESSO: le donne dall’ inizio dell’ età fertile fino ai 55 anni devono avere obbligatoriamente avere la copertura per eventuali gravidanze. A questo proposito è importante sapere che I neonati sono coperti per i primi 30 giorni dalla nascita dalla stessa assicurazione della madre. Non è solitamente possibile escludere questa copertura in base alla decisione volontaria di non volere più figli, salvo poter dimostrare una reale incapacità alla procreazione.

ESTENSIONE GEOGRAFICA: una copertura worldwide ovviamente è migliore ma costerà di più che una copertura locale utilizzabile solo nell’Emirato di residenza. Per chi viaggia spesso può essere utile una worldwide anche se quasi sempre vengono esclusi gli USA. Molti pazienti italiani scelgono questa copertura soprattutto per il fatto che, una volta iscritti all’ AIRE, si perdono i diritti alla cura nel paese d’origine. Con questa copertura si puó invece usufruire di eventuali cure anche in italia in regime di pagamento, sia nel SSN che in strutture private. In questi casi richiedere comunque una pre-approvazione alla propria assicurazione è fortemente consigliato.

NETWORK: Ogni assicurazione ha preventivamente stipulato delle convenzioni e  uno specifico tariffario per l’ erogazione delle prestazioni e cure  ai propri assistiti con i vari ospedali/cliniche, farmacie, centri fisioterapici, o altre health facilities presenti nel territorio. Vengono quindi creati dei piani di copertura che a seconda delle assicurazioni hanno nomi diversi quali Platinum, Gold, Silver, Enhanced, Restricted, Premium, Plus per citarne alcuni. Ad ognuno di questi è associato un certo numero di facilities mediche convenzionate chiamato appunto Network. Questi Network sono diversi, creati secondo specifici criteri e includono strutture più o meno di rilievo. È proprio questo che incide notevolmente sul prezzo e sulla qualità della copertura assicurativa. Quando nel network sono inclusi gli ospedali o i centri considerati PREMIUM, cosi detti perchè di solito ben radicati sul territorio, con diverse certificazioni di eccellenza e qualità, con il servizi di Pronto Soccorso ed emergenza attivi, il premio assicurativo diventa proporzionalmente più alto rispetto a quello di un network ristretto e limitato che include strutture meno blasonate, più piccole e con meno servizi.

COPERTURA IN PATIENTS: si tratta della copertura delle spese di ricovero sia per le emergenze che per tutte quelle patologie a carattere elettivo, differibili e programmabili. La maggior parte delle assicurazioni include questo benefit ma si possono trovare compagnie che, per abbattere i costi, offrono pacchetti particolarmente economici proprio escludendo il ricovero. Il suggerimento di avere comunque questa copertura è quasi scontato, anche se è ancora alta la tendenza degli expat a rientrare nel proprio Paese di origine per quei trattamenti particolarmente importanti e gravi.

COPERTURA OUT PATIENTs: con questa si ha diritto ad accedere alle consultazioni ambulatoriali con i GP e gli specialisti, a tutti gli accertamenti e tutte quelle procedure che possono essere necessarie e che possono essere fatte in regime ambulatoriale sia per fini diagnostici che per trattamento e cura. Anche qui, nell’ottica del risparmio e della competitività, diverse assicurazioni propongono pacchetti con esclusione della copertura Out patients dove il paziente, in caso di necessità, provvede di tasca propria a sostenere le spese di cura. Queste assicurazioni solitamente propongono come contropartita la copertura IN PATIENT. Fare un’ assicurazione senza Outpatient coverage rappresenta comunque una scelta con un ampio margine di  rischio, considerando soprattutto i prezzi alquanto elevati che le cliniche applicano ai cash patient. Chi lo sceglie è comunque fondamentalmente un soggetto giovane, single e in buona salute. Non è consigliabile a chi è di mezza età e soprattutto a chi ha moglie e figli a carico.

DIRECT BILLING, PAY AND CLAIM E FRANCHIGIA.

Stando dentro il network il paziente non paga nulla ( eccetto la quota di copayment prevista dal contratto che di solito non supera i 100 dhs); in questo caso si parla di Direct Billing. Questo significa che sarà la struttura a cui ci si è ricolti a chiedere il rimborso delle spese sostenute dal paziente direttamente all’ assicurazione dello stesso.

Capita spesso peró che molti pazienti, per svariati motivi ( Lingua, Buone Referenze etc) rivolgersi ad un determinato medico o struttura che non sono inclusi nel proprio Network assicurativo. In questi casi si parla di Rembursement o di Pay and Claim. In pratica il paziente deve pagare direttamente alla struttura a cui ha scelto di rivolgersi il costo delle prestazioni ricevute e deve al contempo richiedere la compilazione e la timbrarura di uno specifico modulo fornito dalla propria assicurazione, chiamato Claim form. In questo modulo vengono riportati i dati anagrafici dell’ assistito, il numero della sua polizza e  tutti dettagli inerenti la diagnosi e le prestazioni ricevute.  Andranno allegati al claim form anche il Medical Report e la fattura di pagamento e il tutto deve essere inviato alla propria assicurazione per poter ottenere il dovuto rimborso, previa autorizzazione interna.

È proprio qui che possono sorgere alcuni problemi. Anzitutto si puó andare incontro ad una Rejection del rimborso, con una ampia  gamma di motivazioni. Quindi inizia un botta e risposta via mail con richieste di produrre documentazioni e argomentazioni integrative da parte del medico che ha visitato il paziente con l’ onere di dover giustificare la reale necessità di quanto fatto e richiesto durante la consultazione. Ad ogni modo quasi sempre si riesce a ottenere il rimborso. In caso contrario, o quando si riceve una rejection o denials ritenuta ingiusta, è stato creato dalle autorità locali un portale web desicato, chiamato iPROMeS in cui si puó fare un complain contro le compagnie assicurative inadempienti. http://ipromes.eclaimlink.ae/. Il complain viene valutato da una commissione governariva che poi attua i provvedimenti necessari.  

Questo rimborso peró non sempre è totale. In base al piano sottoscritto, le assicurazioni applicano quella che in italia chiamiamo“ Franchigia” ( Deductable). La franchigia rappresenta una quota percentuale del pagamento totale totalmente a carico del paziente come contributo alle spese sostenute. Questa deduzione puó variare da 0 fino al 50% del totale, a seconda del livello del piano assicurativo. Per non incorrere in brutte sorprese è sempre bene conoscere questa percentuale riportata nella polizza stipulata. Attenzione ai piani di copertura medio bassi e più economici: in questi spesso viene applicata la franchigia del 100%! In questi casi uscire dal network significa pagare tutti i costi di tasca propria senza possibilità di nessun rimborso.

Altri benefits: i piani assicurativi medio bassi solitamente non coprono le cure oculistiche correttive ( Vision), le cure dentali routinarie e non, gli impianti o gli apparecchi usati per l’ ortodonzia di adulti e bambini. Non sono quasi mai incluse le visite podiatriche e le ortesi ortopediche, quali ausili, tutori, plantari o scarpe correttive, così come le pratiche di medicina alternativa o funzionale e la chirurgia plastica ed estetica, seppure esistano piccole eccezione in cui si può giustificare un trattamento estetico come curativo ( Esempio: Mastoplastica riduttiva in paziente con cervico-dorsalgia cronica e difetto posturale. Non è inclusa anche la chirurgia per l’obesità e le indagini e le procedure per l’ infertilità. Anche il ricorso allo psicologo trova spesso qualche restizione. Per i bambini sono generalmente escluse le vaccinazioni. Vengono inoltre sempre escluse dalle coperture di lesioni subite in questi particolari casi: 

  • Suicidio
  • Comportamenti illeciti quali abuso di alcool, droghe
  • Gioco d’ azzardo
  • Attività rischiose ( Es: incidenti durante la guida di mezzi nel deserto, goKart e sport estremi e di velocità.
  • Attività sportive professionistiche ( salvo pre agreement) 
  • Atti terroristici, conflitti, attività militari
  • Disastri naturali.

Includere uno o più di questi benefits nella propria polizza comporta un notevole aumento del premio e va considerato che solitamente viene fissaro un limite massimo di spesa all anno piu o meno alto, oltre il quale si è comunque costretti a pagare personalmente.

MASSIMALE: dai 150.000 dhs del pacchetto minimo si possono raggiungere  fino a 1-2milioni di Dhs ( che è un po la media delle polizze più diffuse negli UAE)  fino ad arrivare anche a 4-5 milioni di Dollari con i più grossi provider internazionali. Ovviamente più è alto il massimale più lieviteranno i costi.

CO-INSURANCE : Sempre più spesso, per abbattere i prezzi, vengono proposte ai pazienti/clienti dei piani che prevedono una compartecipazione al pagamento anche sotto il proprio network e puó variare in misura del 10-20%. Attenzione che è proprio questo che spesso genera confusione e ci si trova a dover pagare tale quota anche se preventivamente ci si è assicurati di essere all’ interno del Network.

Esiste la possibilità di fare degli up grading delle polizze proposte dai propri datori di lavoro. In quesri casi il dipendente paga solo la differenza di prezzo del piano superiore scelto rispetto al piano proposto dall’ azienda in cui lavora. 

Si possono anche stipulare pacchetti Famiglia includendo tutti i membri nello stesso piano con un certo margine di risparmio.

Esistono diversi portali che consentono di paragonare i diversi piani assicurativi, con moltissime possibilità di personalizzazione.

Alcuni tra questi sono:

Insurance System for Advancing Healthcare in Dubai

Bayzat 

Souqalmal 

Insurance.ae

FINO QUI 

inserire altre info quali:

Molte assicurazioni stanno offrendo il servizio virtual doctor service : For some health concerns, it may be that an in-person consultation isn’t needed at all. A growing number of providers in the UAE are now offering virtual consultations with qualified doctors, either by phone or online with video.

Your insurance adviser may be able to help you get set up with a reliable service, so you can offer your staff the option of virtual consultations, either from the office or from home.

NEL PERIODO DI TRANSIZIONE, QUANDO NON SI È ANCORA IN POSSESSO DELLA CARD, il datore di lavoro  Bear the health services and medical intervention costs in emergencies for the employees, if any of them has no health insurance in accordance with the provisions of this law.

ATTENZIONE A MEDICI ESTERNI CHE NONOSTANTE CLINICA SIA CONVENZIONATA APPLICANO PROPRIO TARIFFARIO. CHIEDERE SEMPRE SE MEDICO E CONVENZIONATO

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